Sembra strano, ma fino a un'ora e mezza fa guardavo un film che parla di un uomo con un importante dote: riuscire a leggere nel pensiero delle donne.
E' una cosa figa, ogni uomo desidererebbe possedere questa abilità, per stupire la propria donna, avverare i desideri più nascosti ed intimi. E' il desiderio di ogni donna avere un uomo al fianco che sappia assecondarla, capirla e renderla felice. E credo sia anche il desiderio di ogni uomo quello di intraprendere il percorso lungo di conoscenza della mente femminile, fatto di parole senza senso, concetti astrusi e incomprensibili. Concetti che un uomo non riuscirebbe mai a creare.
Finito il film, ho preparato lo zaino per la scuola. Chimica… Storia… Fisica…
Storia.. domani ho interrogazione, sperando che mi vada bene. La mia professoressa sa il fatto suo, è una donna intelligente, sagace, divertente e spiritosa, ed è anche molto colta. Sa spiegarti la matematica meglio del professore che l'ha studiata per anni! Ma come dice mia mamma, i professori di storia e filosofia sono a diretto contatto con la cultura, e la matematica è non solo calcoli, formule e probabilità, ma è soprattutto cultura. La matematica contiene delle menti fenomenali, che hanno studiato e approfondito una materia assolutamente astratta, costituita da oggetti anche questi astratti. Non è da poco…
Come al solito cambio argomento. Il tema che fa da sfondo a questo mio articolo è il cibo.
Dicevo. Sdraiata sul letto ho iniziato, come ogni sera prima di addormentarmi, a riflettere su tante cose… Ho rivisto alcune spezzoni del film, mi sono apparsi nella mente come dei flash improvvisi, ma ero io a gestirli. Poi, così.. all'improvviso, mi è venuto in mente mio padre. E ricordo quando, prima di andare a letto, andava sempre a fare una visitina al frigo. Lo salutava, guardava dentro, prendeva un pò di cose e lo richiudeva dandogli la buona notte.
Ricordo il rumore dei pacchetti di gelato o di sottilette che lui apriva… e subito dopo sentivo lui che apriva il balcone e buttava le cartacce dentro l'immondizia.
Mi faceva molto.. molto male. E quel rumore che fa la sottofondo a questa fredda notte di Aprile mi fa ancora paura, e tremendamente male.
Si mangia per vivere.
Si mangia per vivere? O per morire?
Il nostro corpo ha bisogno di cibo, di sostanze nutritive che vengono assorbite dal nostro corpo per essere poi assimilate dalle nostre cellule. E' grazie a questo meccanismo quotidiano che noi viviamo e siamo pieni di energia.
Ma quando l'assunzione di cibo è eccessiva, fuori dal normale, perfino le nostre cellule implorano pietà.
Loro desiderano solo vivere, non ingozzarsi!
Ricordo che volevo addirittura nascondere in casa, e soprattutto in cucina, delle telecamerine. Quelle che si possono mettere nei vestiti e possono riprendere quello che succede intorno senza essere scoperti. Ne volevo comprare una funzionante da mettere sul mobile in cucina, di fronte al tavolo.
Ma poi ho pensato che io non ero mica tanto esperta in queste cose… e potevo essere scoperta, o magari potevo combinare qualche fesseria…
Così non feci niente, e lasciai continuare mio padre.
Certe notti mi organizzavo il discorso che dovevo fare a mio padre la mattina seguente, una volta ho pure immaginato me uscire dalla macchina e sbattere la portiera.
Che fantasia… peccato che nulla di tutto ciò fosse accaduto, e mio padre continuava a macerare nel suo stesso brodo.
Secondo me dipende da come hai impostato il tuo rapporto col cibo.
Il cibo è un tuo alleato, è un alleato del tuo corpo.
Devi mederarti, devi fare la dieta, devi mangiare molta frutta e verdura, e bla bla bla…
Queste cose le sappiamo già!
Ma sappiamo il vero significato di tutte queste parole?
Sappiamo che se mangiamo troppo cioccolato ci spuntano i brufoli che si aggiungono (per noi donne) a quelli del periodo premestruale?
Lo sappiamo che mangiare troppo allarga sempre di più il nostro stomaco fino a contenere 4 litri di cibo? E cosa ci facciamo con quattro litri di cibo se il nostro corpo contiene 25 litri di GRASSO?
Mi dilungherei spiegando quello che già sappiamo, basta fare delle ricerche per scoprire che tutto quello che ho scritto è vero.
Non basta fare delle ricerche. O forse si?
Ritengo che il cibo, come ogni altra cosa donataci da Dio, sia qualcosa di meraviglioso e insostituibile per certi aspetti. Perché il cibo unisce una famiglia, crea rapporti di amicizia e li rafforza. Anche il solo cucinare insieme una torta è benefico per un rapporto.
Come ogni cosa che proviene dalle mani di Dio, il cibo deve essere usato intelligentemente, assaporato, gustato. E da questo bisogna trarre solo aspetti positivi. Come in tutte le cose.
Io mangio per vivere, e voi?



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