
Le incrostazioni sono talmente forti che lo sgrassatore usato è risultato inefficace. Perché cambiare? D'altronde il Sindaco uscente ha fatto il campo sportivo. E' vero, ma ha anche mandato quasi in fallimento la Pomezia Servizi, i cui dipendenti devono ancora percepire mesi e mesi di stipendi arretrati. E che centra? Ha dato anche dei posti di lavoro, però! Sì, ma ai suoi parenti! Va bè che c'entra? Si potrebbe continuare a lungo. Le elezioni amministrative appena concluse hanno visto andare al ballottaggio il candidato Sindaco di una parte del centro sinistra con quello di una parte del centro destra. Sì, "quelli di una parte", grazie alle varie frammentature avute da parte di entrambi gli schieramenti. Quello che più mi stupisce che ha prevalso la politica del dissesto finanziario, del nepotismo, delle aziende in crisi. In questi ultimi anni l'attuale maggioranza ha portato la città di Pomezia ai minimi storici, ma il masochismo dei cittadini è sconcertante; quegli stessi cittadini che per anni si sono lamentati, che hanno inveito con il Sindaco oggi gli hanno riconsegnato in mano la città per completare l'opera di demolizione della stessa. Ma cosa gli è stato dato a questi? Che cosa li ha convinti a riconfermare la politica del clientelismo? Mai come questa volta c'era la possibilità di dare una svolta viste le nuove coalizioni politiche presenti, ma così non è stato. Ai cittadini piace piangere, piace lamentarsi ma non piace cambiare. E allora, cari Pometini, chi è causa del proprio male pianga se stesso. Come si può notare non stò facendo differenze tra la destra e la sinistra, ma bensì su chi già ha devastato un territorio e su chi, forse, qualcosa di nuovo e di positivo poteva fare. Accettiamo democraticamente il verdetto elettorale, ma che nessuno si lamenti più!!! Condivisione Facebook Email Stampa
No comments:
Post a Comment